Palette 2026 – I colori del nuovo anno
Essere accolti in una stanza e sentirsi subito a casa, rilassati o emozionati non deriva dalla presenza di arredi costosi o di forme ricercate: è semplicemente il colore a determinare la prima, immediata reazione emotiva. Nel 2026 questa consapevolezza diventa centrale. Punto focale nella realizzazione di un ambiente perfetto.
Il colore non è più soltanto decorazione, ma un vero strumento di benessere, un elemento sensoriale. Le persone cercano tonalità che possano accompagnare i ritmi della vita quotidiana: sfumature capaci di calmare quando serve, di stimolare la creatività, di infondere energia o, al contrario, di favorire la concentrazione e il riposo.
Le palette colori si fanno quindi più stratificate. Non bisogna dipingere una parete per seguire la moda del momento: ciò che conta è costruire un ambiente che abbia coerenza e profondità. I neutri caldi, ad esempio, diventano la base rassicurante su cui inserire accenti emozionali; Sobrieta’, calore, eleganza e rassicurazione è l’appellativo che viene trasmesso dalle tonalità che divengono protagoniste della vostra casa.

i verdi riportano la natura tra le mura domestiche, ma con un’eleganza nuova; Qualsiasi tonalità di verde si scelga per dipingere le pareti di casa, il risultato non cambia: restituisce un senso di bellezza e riconnette alla natura. È il colore che ci fa sentire all’ombra di un albero, una cromia senza tempo, profonda e lussureggiante, che diventa tenue e fresca nelle sfumature più delicate.
Al centro dello spettro dei colori, a metà tra il rosso, l’arancione e il giallo da un lato, il blu, l’indaco e il violetto dall’altro, equilibrato e informale, il verde si integra con gli stili più disparati, dal contemporaneo al classico. Ideale per gli angoli lettura, è protagonista di ambienti rilassanti e si presta a sperimentazioni cromatiche e materiche.

i blu minerali creano spazi contemplativi che aiutano a ricaricare le energie. Tutto questo senza dimenticare le texture: una finitura opaca, un legno venato, un dettaglio metallico cambiano radicalmente la percezione dello spazio.
Già nell’arte figurativa del ‘300, le tonalità di blu assumevano un valore speciale: la sfumatura oltremare, estratta dal lapislazzulo e conosciuta come “vero blu”, era il pigmento più prezioso, ragion per cui nei dipinti veniva riservato ai dettagli ritenuti più importanti, come il mantello nelle raffigurazioni della Madonna.
Al di fuori dell’arte, e facendo un salto in avanti di parecchi secoli, possiamo dire che questo colore primario è protagonista indiscusso dei trend cromatici, anche nei progetti di interior design. Oggi il blu decora gli interni con un accento classico nella tonalità blu acciaio, si presta a un’atmosfera mediterranea nelle palette marine, diventa bohémien nella versione carta da zucchero.

Questi neutri caldi hanno il pregio di adattarsi a stili diversi. Nei contesti minimalisti evitano la freddezza, mentre negli ambienti più classici alleggeriscono boiserie e arredi importanti. Funzionano bene anche negli stili contemporanei come il japandi e nell’ambito del cosiddetto slow living, dove la materia naturale e le palette soft sono centrali.
Il 2026 segna la fine dei grigi freddi e dei bianchi asettici: i neutri tornano protagonisti, ma con calore. Sabbia, greige, argilla e cachi morbidi evocano la terra e i materiali naturali, regalando agli interni un senso di continuità e armonia. Sono tinte che non impongono, ma accompagnano, creando una sorta di “abbraccio visivo”.
Marroni profondi e avvolgenti. Tra i colori che più caratterizzeranno il 2026 c’è il marrone, reinterpretato in chiave elegante e avvolgente. Non si parla più di tonalità piatte e pesanti, ma di sfumature ricche, che spaziano dal cacao al tabacco fino al cuoio vissuto. Sono colori che trasmettono sicurezza e radici, capaci di portare calore negli interni senza risultare cupi, a patto che siano ben dosati.
Il segreto sta nell’equilibrio: usati su una parete d’accento, su una boiserie o su mobili importanti, i marroni profondi acquistano un fascino intramontabile, soprattutto se abbinati a tessuti chiari e illuminazione calda. Funzionano bene anche in contrasto con dettagli metallici, che ne esaltano la profondità.

L’anno venturo andrà a confermare il fascino dei colori caldi e speziati, come terracotta, ocra, paprika e amarena, ma introduce anche nuovi protagonisti: lavanda, glicine e rossi antichi smorzati.
Sono tinte da usare in piccole dosi, ma che hanno il potere di accendere un ambiente dominato da neutri e naturali, regalando subito carattere e originalità.
Che si tratti di un mobile, di una nicchia o di una cornice, questi accenti si fanno notare senza diventare invadenti.

Bianchi materici, restano un colore centrale, ma non più nelle sue declinazioni fredde e impersonali, prediligendo, invece, le varianti più materiche, con sfumature crema, latte e avorio, che riflettono la luce in modo caldo e accogliente. Questo tipo di bianco rende più vivibili anche spazi piccoli o poco illuminati, donando un senso di apertura e serenità.
Perfetto per soffitti, corridoi o boiserie, il bianco materico si presta a valorizzare sia gli interni minimalisti sia quelli classici.

Ecco qualche idea su come abbinare i colori delle pareti
Soggiorno
- Pareti: neutro caldo (sabbia/tortora).
- Legno a vista (interno): Impregnante all’acqua (che non sgocciola su superfici verticali), finibile con trasparente all’acqua.
- Pareti: bianco caldo/avorio per ampliare lo spazio
- Mobili e boiserie: colori Nocciola o Marzapane per un calore morbido; in alternativa nella gamma dei neutri caldi per un effetto più contemporaneo e uniforme.
- Legno a poro aperto (interno): Impregnante all’acqua per evidenziare la venatura in chiave materica.
- Pavimento: colori Tortora per continuità visiva con le pareti.
- Dettagli preziosi: Oro Bruno su maniglie, cornici o listelli.
Camera da letto
- Armadi e testiera: Colori Ginepro o Tartufo; per chi preferisce un look setoso e pieno, (neutri caldi o verdi smorzati).
- Pavimento: colore Papiro per massimizzare luminosità e morbidezza.
- Accenti metallici: Oro Bianco su piccoli accessori.
Cucina
- Ante e colonne: colore Amarena per un tocco “gourmand”, oppure Marzapane per eleganza soft; un’alternativa più “urban” (toni cremosi o grigio-caldi).
- Tavolo e piani snack in legno: finitura coprente (neutri caldi) per uniformità e facile manutenzione; per vedere la venatura.
- Pavimento: colore Cemento o Piombo per carattere e resistenza.
- Dettagli luce: Oro Bianco su profili e cornici.
Bagno
- Pareti: blu intenso/blu-grigio per un’atmosfera contemplativa.
- Mobili lavabo e pensili: colore Vaniglia o Frappè per contrasto luminoso; grigi caldi per un look più essenziale.
- Elementi in legno non esposti a bagnature: Impregnante Classico all’acqua con successiva finitura trasparente all’acqua.
- Pavimento: colore Piombo per profondità cromatica.
- Inserti metallici: Oro Bianco (RB 5390) su profili di specchi e piccoli dettagli.
Studio
- Pareti: grigio caldo/antracite per focus e sobrietà.
- Scrivania e librerie: colore Nocciola o Tartufo; per una superficie piena e omogenea, grigi caldi o tortora.
- Parti in legno a poro aperto: Impregnante per una tattilità naturale su elementi verticali.
- Pavimento: colore Antracite per comunicare autorevolezza.
- Accenti: Oro Nero su minuterie e profili.
Ingresso
- Pareti: bianco avorio per amplificare luce e ordine.
- Consolle, panche, cornici: colore Frappè o beige/greige per un effetto pulito e accogliente.
- Legno naturale (interno): Impregnante all’acqua per esaltare venature con tocco setoso.
- Pavimento: colore Papiro o Cemento per resistenza e continuità cromatica.
- Segno distintivo: Oro Bruno su appendini, targhette o filetti decorativi.